SCHIZOFRENIA ED ALTRI DISTURBI PSICOTICI


Nelle fasi iniziali la schizofrenia può passare inosservata perché i sintomi di questa malattia mentale sono simili ai comportamenti tipici dell’età adolescenziale come la stanchezza, il cambio di personalità e l’ostilità.

Ben presto compaiono però sintomi che includono le allucinazioni uditive, i deliri paranoidi, pensieri o discorsi disorganizzati. La diagnosi si basa sull’osservazione dei comportamenti dei pazienti e sulle esperienze da questi riportate.

Accanto alla terapia farmacologica che si avvale dell’utilizzo di antipsicotici giova al paziente un intervento psicoterapeutico. La psicoterapia può essere somministrata individualmente o in contesti di gruppo coinvolgendo la famiglia del paziente.

Mentre da un lato i progressi della farmacologia hanno permesso di migliorare l’efficacia delle cure della psicosi, il trattamento psicoterapeutico si associa come complemento fondamentale sia efficace che riproducibile.

Oltre alla schizofrenia trattiamo pazienti con altri disturbi psicotici ad esordio adolescenziale. Essi sono:

- Disturbo schizofreniforme
- Disturbo schizoaffettivo
- Disturbo delirante
- Disturbo psicotico delirante
- Disturbo psicotico breve
- Disturbo psicotico condiviso
- Disturbo psicotico dovuto ad una condizione medica generale
- Disturbo psicotico indotto da sostanze
- Disturbo psicotico non altrimenti specificato

Disturbo schizofreniforme 

Si distingue dalla schizofrenia in quanto:

- la durata della malattia è inferiore a 6 mesi (ma è di almeno 1 mese nel suo complesso);
- durante un certo periodo della malattia possono anche esservi disadattamenti a livello sociale o scolastico.

Disturbo schizoaffettivo

Viene distinto dalla schizofrenia in quanto oltre ad essere caratterizzato da un periodo di almeno due settimane in cui vi sono stati deliri e allucinazioni (ma non disturbi rilevanti dell’umore) vi è anche un periodo ininterrotto e lungo durante il quale il paziente realizza un episodio depressivo maggiore o maniacale e misto concomitante ai sintomi della schizofrenia.

Disturbo delirante

Il disturbo delirante si caratterizza per l’assenza dei sintomi necessari (quantitativamente) per una diagnosi di schizofrenia ed in particolare per assenza di deliri bizzarri o di allucinazioni rilevanti, ma comunque per la presenza di deliri (essere tradito, avere una malattia, essere perseguitato da qualcuno) sintomi che durino per almeno un mese.

Disturbo psicotico breve

Il disturbo psicotico breve è caratterizzato dalla presenza per almeno un giorno, ma per meno di un mese, di almeno di uno dei seguenti sintomi psicotici: deliri, allucinazioni, colloquio disorganizzato, comportamento catatonico. Successivamente c’è un ritorno al funzionamento normale precedente.

Disturbo psicotico condiviso

Tale disturbo si sviluppa in una persona coinvolta in una relazione molto stretta con un’altra che abbia a sua volta già un disturbo psicotico con deliri rilevanti.

Disturbo psicotico dovuto ad una condizione medica generale

Varie malattie e/o condizioni neurologiche possono provocare deliri o altri sintomi psicotici, tra queste: neoplasie, sclerosi multipla, epilessie, infezioni del SNC, etc.

Disturbo psicotico indotto da sostanze

Numerose sostanze possono produrre (direttamente o per  astinenza) deliri o allucinazioni non riconosciuti dalla persona come effetti della sostanza. Tra queste: tossine, farmaci, cocaina, allucinogeni. Questa diagnosi viene effettuata solo se si ritiene che i sintomi psicotici siano in modo rilevante maggiori rispetto a quelli attesi e che in alternativa potrebbero dar luogo ad una diagnosi di intossicazione da sostanze o di astinenza da sostanze.