MASTOPLASTICA ADDITIVA


L’aumento volumetrico si ottiene mediante l’impianto di protesi mammarie o, altrimenti, quando indicato, mediante innesto di grasso autologo lipofilling

La mastoplastica additiva si può eseguire a qualsiasi età dopo il completato sviluppo della ghiandola mammaria. La visita della paziente è sicuramente il momento più importante di tutta la procedura. Solo durante la visita, infatti, il chirurgo può valutare gli aspetti fisici e psicologici utili al raggiungimento del miglior risultato per il caso specifico. Si valutano la qualità e lo spessore cutanei, il volume ghiandolare, le misure toraciche e soprattutto le aspettative della paziente, al fine di scegliere la protesi e la tecnica più adatta.

Protesi mammarie

Le protesi mammarie normalmente utilizzate sono costituite da un involucro di silicone contenente un gel altamente coesivo che rende nullo il rischio di diffusione del materiale nei rarissimi casi di rottura protesica. Il mercato offre un’ampia varietà di protesi mammarie, differenti in forma, anatomiche o rotonde, proiezione e volume. È quindi possibile pianificare la scelta della protesi più adatta per ogni singola paziente in relazione alle caratteristiche fisionomiche della stessa, al fine di ottenere il risultato piu’ naturale e armonico possibile.

Procedura

- Intervento: Le protesi mammarie possono essere inserite direttamente al di sotto della ghiandola mammaria, o più profondamente sotto il muscolo pettorale, o altrimenti in parte tra ghiandola e muscolo (Dual Plane tecnique) La scelta della tecnica d’impiego varia in relazione alle caratteristiche dello spessore cutaneo e ghiandolare della paziente
- Anestesia: L'intervento viene eseguito in anestesia generale.
- Cicatrici: le vie d’acceso possono essere emiperiareolare, inframammaria e ascellare. Noi preferiamo utilizzare la emiperiareolare quando possibile o altrimenti la inframammaria. Le cicatrici quindi saranno ben mascherate nel primo caso dalla cute areolare iperpigmentata, o dal polo inferiore mammario nel secondo.
- Rischi comuni: ecchimosi, gonfiore, intorpidimento temporaneo
- Rischi non comuni: infezione, cattiva cicatrizzazione, asimmetria, sanguinamento, contrazione capsulare
- Dolore e fastidio: 3-7 giorni
- Post operatorio: La paziente dovrà indossare un reggiseno contenitivo per i primi 30 giorni dopo l’intervento, periodo durante il quale la paziente dovrà astenersi da ogni tipo di attività fisica sportiva. La paziente torna ad una normale attività quotidiana dopo 3 giorni.