DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE / IPERATTIVITA’ (ADHD)


Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) è una condizione neuropsicologica che rende molto difficile per il bambino controllare il proprio comportamento.

È una delle condizioni croniche più comuni dell’infanzia. I tempi di attenzione molto brevi impediscono a questi bambini di apprendere con facilità.

L’iter diagnostico comprende colloqui, compilazione di questionario e somministrazione di test neuropsicologici.

In Italia si stima che questo disordine dello sviluppo neuropsichico colpisca circa l1% degli studenti tra i 6 e 18 anni. Se non trattato l’ADHD può compromettere numerose aree dello sviluppo psichico e sociale del bambino predisponendolo ad altre patologie psichiatriche e/o a disagio sociale nelle successive età della vita come depressione, alcolismo, tossico dipendenza, disturbo antisociale della personalità.

I sintomi principali dell’ADHD e cioè il deficit di attenzione e impulsività-iperattività, non sono causati da deficit cognitivo (ritardo mentale) ma da difficoltà oggettive nell’autocontrollo e nella capacità di pianificazione. L’incapacità di rimanere attenti e di controllare gli impulsi fa sì che, spesso i bambini con ADHD abbiano una minore resa scolastica e sviluppino con maggiore difficoltà le proprie abilità cognitive.

La diagnosi viene fatta utilizzando i criteri del DSM5. Accanto alla psicoterapia, risulta molto utile l’utilizzo della terapia farmacologica.