Tumori della pelle in aumento, i consigli della dermatologa Brancaccio in vista dell’estate

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“I tumori cutanei sono in aumento, soprattutto per la poca prevenzione fatta in passato, quando ci si esponeva al sole senza alcuna attenzione. Non è un caso che le patologie della pelle sono diffuse soprattutto tra persone dai 50 anni in su”.

Gabriella Brancaccio, assegnista di ricerca presso la clinica di Dermatologia dell’Università Campana Luigi Vantitelli di Napoli e dermatologa presso il San Paolo Medical Center, invita alla prevenzione in vista della stagione estiva. “E’ il momento giusto per prendersi cura del proprio corpo. Fortunatamente, da diversi anni, le richieste di controlli sono in aumento, sia tra le donne che tra gli uomini. Ma anche tra i ragazzi c’è un’attenzione diversa”. Crescono i casi di melanoma e carcinoma basocellulare e spinocellulare e la dermatoscopia resta una strada obbligata per provare a prevenire ogni possibile patologia legata alla pelle. “Parliamo di una tecnica non invasiva che permette di osservare nei o altre lesioni cutanee e, in particolare, le loro caratteristiche non visibili ad occhio nudo. E’ un tipo di esame, da fare almeno una volta all’anno, che ci consente di effettuare diagnosi precoci e di avere un’accuratezza diagnostica importante già prima di un’eventuale intervento chirurgico. Volendo dare un parametro di rifermento preciso – aggiunge la dermatologa – possiamo dire che quando il numero di nei presenti sulle braccia supera il totale di 20 è opportuno sottoporsi ad un controllo. Ma la prevenzione è naturalmente consigliata a tutti, sempre e comunque”.

Dottoressa, la cattiva esposizione al sole resta una delle prime cause dei tumori cutanei.

Bisogna essere molto attenti e non commettere gli errori del passato, quando ci si scottava molto più frequentemente e facilmente di adesso. Oggi l’abbronzatura non è più un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, ma i consigli sono quelli di sempre.

Cioè?

Evitare le esposizioni selvagge per molte ore, concentrate in pochi giorni e magari, altro errore ancora frequente, nelle fasce orarie in cui i raggi del sole sono più dannosi, cioè tra le 12 e le 16. Se si seguono queste semplici indicazioni già si riduce sensibilmente il rischio di scottature, principale fattore di rischio per lo sviluppo di melanomi o altri tumori della pelle.

E’ ancora molto diffusa l’abitudine di sottoporsi a trattamenti di abbronzatura non naturale, magari per arrivare a mare già con un po’ di colore.

Sì, purtroppo è così e in molti casi le persone non vi rinunciano, anche quando sono consapevoli dei rischi cui vanno incontro. Un po’ come succede, fatte le dovute proporzioni, con il fumo. Su alcune questioni si mette in preventivo di rischiare qualcosa. Ecco perché l’informazione, in alcuni casi, non basta, anche se resta fondamentale per sensibilizzare tutti su tematiche che riguardano la nostra salute.

I lettini o le altre tecniche di abbronzatura artificiale sono tutte così pericolose?

Vanno evitate, l’abbronzatura naturale resta la strada più sicura. Capisco che ci sono tante attività che ruotano attorno al benessere, ma, da dermatologa, non smetterò mai di fare informazione e mettere in guardia le persone dall’utilizzo di queste tecniche.

La giusta prevenzione passa anche per la scelta di prodotti di qualità.

Non c’è dubbio, bisogna scegliere con molta attenzione, evitando di puntare eccessivamente al risparmio, anche perché i prodotti di qualità durano mediamente di più, in quanto richiedono un numero minore di applicazioni. Il risparmio quindi, in molti casi, è solo illusorio.