Della Corte: Con la chirurgia via miopia e occhiali. La Prevenzione inizia dalla postura

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“La cataratta e la miopia, così come l’ipermetropia e l’astigmatismo, sono tutte patologie dell’occhio risolvibili con interventi di pochi minuti e con la prospettiva di fare a meno degli occhiali”. Michele Della Corte, medico specialista in oculistica, responsabile del Centro Ipovisione e del Centro di chirurgia Vitreoretinica dell’Università Vanvitelli di Napoli dove sono effettuati 1800 interventi l’anno, opera al San Paolo Medical Center.

“Nel nostro centro operiamo con interventi chirurgici, la tecnica laser può essere utilizzata solo per miopie fino a 6-7 diottrie, oltre le quali bisogna cambiare il cristallino del paziente o metterne uno in camera anteriore”. La cataratta è la tipologia di intervento più diffusa. “La popolazione invecchia, vive mediamente sempre più a lungo e, quindi, le richieste sono inevitabilmente in aumento. In più, c’è da considerare che, togliendo il cristallino, c’è naturalmente la possibilità anche di eliminare gli occhiali. Una prospettiva – osserva il chirurgo – che spinge sempre più persone, più o meno anziane, a farsi operare di cataratta anche quando i fastidi alla vista sono marginali”. Molto rapidi i tempi di ripresa. “A distanza di un’ora dall’intervento già si vede bene, assolutamente niente rispetto al passato”. Lo staff medico del centro San Paolo interviene su qualsiasi tipo di miopia, purché stabile da almeno due anni. “Riusciamo a correggere il difetto all’interno dell’occhio e, quindi, possiamo sempre intervenire, anche in presenza di diottrie molto elevate”. Diversa la procedura seguita in caso di ricorso alla tecnica laser. “In quel caso si opera esternamente e solo su diottrie minime. Questa tecnica prevede che venga appiattita la cornea e il post-intervento comporta almeno due o tre giorni di fastidio”. Le richieste di intervento in laser sono in costante e progressivo aumento. “Fino a 15 anni fa il laser era meno sicuro, oggi non ci sono più complicanze perché, a monte, si procede con una valutazione molto attenta del paziente che quindi arriva all’intervento con un fattore rischio praticamente nullo”. A differenza del laser, l’intervento chirurgico non può essere fatto contestualmente per i due occhi, fatta eccezione per i bambini appena nati. Questo aumenta inevitabilmente i costi. “L’oculista è un comparto in forte crescita anche perché è cambiato il rapporto delle persone con gli occhiali. In passato – osserva Della Corte – l’occhiale era considerato un mezzo per vedere meglio, ora è anche moda. I pazienti che si operano di miopia diventano, e questo è statisticamente provato, i più grandi consumatori di occhiali da sole e di tendenza”. Almeno due le cause alla base delle patologie alla vista più diffuse. La prima è essenzialmente posturale. Basti pensare ai bambini, abituati a vedere il digitale molto da vicino. “Quest’approccio – precisa il chirurgo – comporta una sorta di strabismo convergente che fa crescere e allungare di più l’occhio e, di conseguenza, la miopia. L’altro fattore è legato all’alimentazione, oggi molto più piena di ormoni femminili, estrogeni. Questo ha comportato un aumento in altezza notevole, spesso atipico anche per la famiglia di appartenenza, con occhi inevitabilmente più allungati e maggiore predisposizione alla miopia”. Della Corte si sofferma anche sulla prevenzione. “La miopia vera è un fatto essenzialmente genetico, per quella posturale sarebbe invece opportuno che abituassimo i nostri figli a guardare da lontano, evitando di avvicinarsi eccessivamente al digitale. I tablet, i telefonini non fanno male, è la cattiva postura- conclude – l’utilizzo sbagliato a provocare danni”.